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A cena mi sono seduta a tavola, ma non sono riuscita a mangiare. Stavo per assaggiare il primo boccone, quando al Tg è passata una notizia che mi ha turbata.
Una ragazzina di quattordici anni, dopo aver ricevuto vari insulti su ask (“quand’è che ti suicidi?”, “fai schifo, sei grassa, ucciditi”), è salita all’ultimo piano di un albergo e si è buttata. È morta.
Sono state ritrovate cinque lettere indirizzate alla nonna, in cui si scusava per ciò che aveva fatto e chiedeva di non essere dimenticata.
Ecco, il mio pensiero ‘stasera va a Nadia, un piccolo angelo che non ha avuto il coraggio di restare su questa terra, ma ne ha avuto abbastanza per andarsene.
Quando l’hanno trovata, le sue braccia erano piene di tagli ed io sono sicura che Lei era una ragazza di Tumblr.
Me lo sento.
Adesso, fermiamoci a riflettere.
Nadia non è solo la ragazzina che si è buttata dall’ultimo piano.
Nadia sono io, Nadia sei tu che stai leggendo, Nadia sono tutti i ragazzi che ogni giorno convivono con un corpo che non amano, che vengono sempre derisi e mai compresi.
Nadia è un grido d’aiuto, è il punto di partenza per capire a che livelli siamo arrivati. L’Italia non funziona, il mondo non funziona e siamo Noi ragazzi a dover cambiare le cose, perché Noi siamo il futuro.
Tu, ragazza bella, domani fai un complimento alla ragazza che si vede brutta e inizia a salvare il tuo pianeta.
Fallo per lei, per te e per i tuoi figli.

Oggi Tumblr ha perso un tassello del puzzle, ma nessuno lo dimenticherà mai, questo è certo.
Arrivederci, piccolo angelo.

Georgette, arrivederci piccola Nadia. (via georgette14)

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